Elena's profileMedjugorje - "Se sapest...BlogListsGuestbookMore Tools Help

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    June 06

    Medjugorje: testimonianza

    TESTIMONIANZA DI UN PELLEGRINO
     
     
    Di seguito riporto una piccola ma significativa testimonianza che mi è stata inviata:
     
    "Durante l' apparizione a Mirjana del 18 marzo 2009 io ero presente a soli pochi metri di distanza. Avevo portato con me delle immagini sacre che conservavo dall' adolescenza. Piangevo e dentro di me chiedevo alla Madonna dove avevo sbagliato e di aiutarmi per poter ritornare al mio posto nell' altro mondo.
    Porterò con me tutta la vita il messaggio che la Madonna ha dato.
    Ciao a tutti 
    GIUSEPPE"
     
    Messaggio del 18 marzo 2009:
    "Cari figli! Oggi vi invito a guardare in modo sincero e a lungo nei vostri cuori. Che cosa vedrete in essi? Dov'è in essi mio figlio e il desiderio di seguirmi verso Lui? Figli miei, questo tempo di rinuncia sia un tempo nel quale domandarvi: che cosa vuole Dio da me personalmente? Che cosa devo fare? Pregate, digiunate e abbiate il cuore pieno di misericordia. Non dimenticate i vostri pastori. Pregate che non si perdano e che restino in mio figlio, affinchè siano buoni pastori per il loro gregge. " La Madonna ha guardato tutti i presenti e ha contiunato: "Di nuovo vi dico: Se sapeste quanto vi amo piangereste di felicità. Grazie. "  
     
     
    May 25

    Padre Livio

    IL CIELO E' LA NOSTRA META

    Cari amici,

    la festa dell'Ascensione ci invita a guardare al Cielo, dove Gesù è salito per prepararci un posto. Il Cielo è la meta a cui dobbiamo tendere, senza mai perderla di vista.

    Oggi molta gente pensa che con la morte l'uomo si dissolve nel nulla. La vita così perde il suo valore e l'uomo la sua dignità. Il morso del serpente inferrnale è micidiale.

    La vita è bella se è un cammino verso il paradiso. Costruiamo ogni giorno  la nostra eternità felice. Più avanziamo e più entriamo nella luce e nella gioia.

    Gesù è il nostro paradiso, Possiamo già gustare ora la dolcezza della sua presenza e della sua amicizia.

    Maria scende dal Cielo sulla terra per prenderci per mano e per aiutarci a ragiungere la meta.

    Pensa ogni tanto a quale grande festa parteciperamo in cielo! Non finirà mai!

    Vostro P. Livio

    PS Vi ricordo il codice fiscale per 5 per mille a Radio Maria:

    97152910580

     

    Dal sito: www.radiomaria.it

    May 18

    Medjugorje

    MESSAGGIO DEL 15 MAGGIO
     
     
    Il 15 maggio la Madonna ha lasciato il seguente messaggio a Ivan:
    "Cari figli, anche oggi la Madre vi invita: pregate, pregate per le mie intenzioni. Cari figli, desidero realizzare con voi i miei piani. In particolare, cari figli, vi invito a pregare per le famiglie. Oggi più che mai satana desidera distruggere le famiglie. Perciò siate perseveranti nella preghiera, riportate la preghiera nelle vostre famiglie. Grazie, cari figli, perché mi avete accolto e avete accolto i miei messaggi e vivete i miei messaggi"
     
     
    May 16

    Miracolo del sole a Medjugorje come a Fatima

     
    MIRACOLO DEL SOLE A MEDJUGORJE
    Le settantamila persone che assistettero al miracolo
    Persone che assistettero al miracolo del sole a Fatima
     
    Giovedi 14 maggio 2009 alle ore 18,40 (ora in cui la Madonna appare ai veggenti) a Medjugorje il sole ha iniziato a pulsare, ruotare e cambiare colore, come avvenne il 13 maggio 1917 a Fatima. Il miracolo non solo è stato visto nel paese di Medjugorje ma anche in tutti i paesi vicini e ne sono testimoni migliaia di persone.
     
    Tra i testimoni c'è anche Paolo Brosio, che ieri (15 maggio 2009) ha confermato il fatto in diretta televisiva su canale 5:
     
     
    May 11

    Messaggio del 3 maggio 2009


    La veggente Marjia ha l'apparizione quotidiana della Madonna, solitamente le viene lasciato un messaggio ogni 25 del mese.
    Durante l'apparizione del 3 maggio la Madonna le ha lasciato il seguente messaggio:
    "In questo mese a me dedicato vi invito, che siate preghiera!" Marjia ha ricordato che la Madonna vuole darci le grazie in questo mese a Lei dedicato, e ci ha esortato a chiederle

    May 03

    Paolo Brosio

    TESTIMONIANZA DI PAOLO BROSIO
     
     
    April 25

    Divina Misericordia

    LA CORONCINA DELLA DIVINA MISERICORDIA

     "O acqua e sangue che scaturisci dal cuore di Gesù
    come sorgente di misericordia per noi,
    confido in te"

    Suor Faustina, la notte tra il 13 e il 14 settembre 1935 mentre era nella sua cella ha avuto la visione di un angelo, venuto a castigare la terra per i peccati. Quando ha visto questo segno dell'ira di Dio ha cominciato a chiedere all'angelo di attendere ancora poiché il mondo avrebbe fatto penitenza. Quando però si è trovata al cospetto della Santissima Trinità non ha avuto il coraggio di ripetere la supplica. Solo quando nell'anima ha sentito la forza della grazia di Gesù ha cominciato a pregare con le parole che ha udito interiormente (erano le parole della coroncina alla Divina Misericordia) e allora ha visto che il castigo è stato allontanato dalla terra. Il mattino dopo, entrata in cappella, Gesù le ha insegnato con esattezza come bisogna recitare questa preghiera. (Quaderno I, pp. 192- 193):

    Questa preghiera serve a placare la mia ira. La reciterai [...] con la comune corona del rosario nel modo seguente:

    prima reiterai il Padre Nostro, l'Ave Maria e il Credo;

    poi sui grani del Padre Nostro dirai le parole seguenti:
    "Eterno Padre, io Ti offro il Corpo e il Sangue, l'Anima e la Divinità del tuo dilettissimo Figlio e Nostro Signore Gesù Cristo, in espiazione dei nostri peccati e di quelli di tutto il mondo."


    Sui grani dell' Ave Maria reciterai le parole seguenti:
    "Per la sua dolorosa Passione, abbi misericordia di noi e del mondo intero."

    Infine reciterai tre volte queste parole:
    "Santo Dio, Santo Forte, Santo Immortale, abbi pietà di noi e del mondo intero."

    (indulgenza di 200 giorni per ogni invocazione della Coroncina - G. Nogara, Arcivescovo di Udine, 26 gennaio 1953)

    Per saperne di più:
    Le promesse di Gesù
    www.divinamisericordia.eu

    February 24

    Conversione di Paolo Brosio

     
    LA CONVERSIONE DI PAOLO BROSIO A MEDJUGORJE
    INTERVISTA DI ANTONIO SOCCI
     
     

     
    "Pronto, Paolo? Sto cercando Paolo Brosio, uno dei volti più noti della televisione."
    Dall’altra parte del telefono si sentono forti folate di vento e un respiro affannoso. Infine un lontano: “Pronto, chi è?”. Dico il mio nome e chiedo dove mai si trovi.
    “Sono a Palermo” mi spiega “per una puntata di Stranamore, ma in questo momento sto salendo il Monte Pellegrino col rosario in mano alla ricerca del santuario di santa Rosalia”.
    "Ma che ti è successo? Si dice di una folgorazione sulla via di Damasco."
    Ma io sono stato a Medjugorje”, dice ridendo. “Ero provato da una grande sofferenza; ora però vivo un’immensa gioia, Antonio, perché ho trovato Gesù”.
    "Puoi raccontarmi come è successo o – visto il fiatone che hai – rischi di stramazzare a terra?"
    “No, ce la faccio. Ti dico subito. La mia vita, fino ai 50 anni era trascorsa spensierata, con un certo connotato ludico da eterno ragazzo, anche se molto dedita al lavoro. Certamente senza problemi di fede o di coscienza. Ma cominciamo dall’inizio della storia: venti anni fa ho conosciuto una ragazza e me ne sono innamorato”.
    "Poi cosa è successo?"
    “Per raggiungere lei, che lavorava a Milano, dalla Liguria, dove ero giornalista del Secolo XIX, nel 1990 sono andato al Tg di Emilio Fede. Avevo già fatto alcune cose buone, come la Moby Prince, ma con Mani Pulite cominciò la mia notorietà televisiva. Tuttavia già lì feci il primo naufragio. Io dico sempre – scherzando – che il mio primo matrimonio finì perché mi ‘misi’ con Fede e lasciai mia moglie”.
    "In senso professionale… "
    “Sì, si lavorava tutto il giorno, praticamente la mia vita coincideva col lavoro. Sia chiaro, sono grato a Fede che mi ha permesso di crescere professionalmente. Ma ho fatto veramente 900 giorni sul marciapiede, come poi ho titolato il mio libro”.
    "Il marciapiede davanti al Palazzo di giustizia da dove facevi i collegamenti."
    “Esatto”.
    "Poi nel 1996 approdi al salotto di “Quelli che il calcio…” e fai l’inviato per Fabio Fazio."
    “Sì, le cose vanno a gonfie vele. Scrivo libri che vendono un sacco di copie, faccio fior di programmi in Rai, dal Giro d’Italia a Domenica in, da Linea verde all’Isola dei famosi. Poi torno a Mediaset con lo sport, le prime serate, Stranamore. Insomma una carriera fortunatissima, durante la quale incontro un’altra ragazza che mi fa innamorare e che diventa mia moglie”.
    "Stavolta una storia felice?"
    “In realtà seguono quattro anni di scontri familiari. Nel frattempo era morto mio padre. E’ stato un dolore fortissimo. Era una persona meravigliosa, al contrario del figlio scellerato che sono io. Era il mio punto di equilibrio”.
    "Anche tua mamma è una persona straordinaria."
    “Sì, un carattere forte, combattente, toscana verace, donna simpatica e sincera, di grande fede. Ma, come tutti quelli che hanno una forte personalità, non è facile starle vicino. Io ci ho litigato di continuo. Mio padre però era perfetto per lei, calmo, buono, umile pur essendo molto colto, un grande esperto di letteratura inglese antica. Era il pilastro della mia vita”.
    "La sua perdita è stata una mazzata per te."
    “Terribile. Ma poi è arrivata l’altra, il naufragio con mia moglie. Ognuno per la sua strada. Per me un dolore infinito. A cui ho reagito nel modo peggiore”.
    "Cioè?"
    “Con la logica mondana che dice ‘chiodo scaccia chiodo’, cose contrarie al cammino con Gesù”.
    "Era un tentativo di dimenticare, di lenire il dolore?"
    Sì, accusavo un grande vuoto, sempre più grande. Io sono andato in crisi su tutto. Quell’abbandono mi ha spaccato il cuore. Oggi però ho capito che proprio da quella mia disperazione sono sbocciate sulle mia labbra quelle parole che mi hanno salvato: Ave Maria”.
    "Eri religioso?"
    “Ma figurati. Ogni tanto capitavo distrattamente in chiesa, ma la mia vita era altrove. Ricordavo a fatica tre preghiere. Neanche il Gloria al Padre. Il Credo lo sto imparando ora. Ma quelle “Ave Maria” ripetute fra le lacrime, tante e tante volte, mi hanno salvato perché stavo percorrendo sentieri scuri, veramente brutti, credimi”.
    "Di che tipo?"
    “Beh, sentieri brutti per dimenticare mia moglie. In realtà però, in quel modo, le cose per me andavano sempre peggio e l’angoscia era sempre più dilaniante”.
    "Sai che ci sarà qualche sciocco che ironizzerà?"
    “Guarda, io non sono nessuno e non ho da insegnare niente, ma spero che raccontare questa mia vicenda possa servire anche ad altri, perché quando precipiti nel dolore sei più vulnerabile e rischi di più di finire a fare cose brutte e irrecuperabili”.
    "Dicevi di quelle Ave Maria gridate nel pianto… "
    “Sì, mi è venuto naturale cercare la sua protezione perché di Gesù, di Dio avevo timore, invece sentivo lei come una mamma buona. La sua natura umana la sentiamo più vicina a noi, alle nostre sofferenze. Lei ha una pena infinita per chi soffre”.
    "Ti eri raccomandato a lei altre volte?"
    “Io non avevo mai pregato. Ho cominciato a pregare continuamente la Madonna perché stavo male da piangere, non riuscivo più a lavorare e più cercavo di dimenticare più combinavo guai e stavo peggio. Non avere più mio padre e mia moglie al mio fianco mi aveva fatto smarrire me stesso…”.
    "Poi cosa è successo?"
    “E’ successo che, pregando, ho sentito il bisogno fortissimo di incontrare la Madonna. E dov’è che si può incontrare? In un posto solo: a Medjugorje” (Medjugorje è il villaggio della Bosnia Erzegovina dove dal 24 giugno 1981 la Madre di Gesù appare ogni giorno a sei ragazzi. Milioni di persone vi si recano).
    "Quel tuo “bisogno di incontrarla” che hai avvertito – secondo chi è più esperto di Medjugorje – è la sua chiamata. Dunque colei che hai invocato fra le lacrime ti ha risposto, come una madre che prontamente tende le braccia al figlio caduto a terra e ferito…"
    “Sì. Prima di partire mi sono procurato dei libri su Medjugorje e ho letto tutto, subito, con un’avidità che ho provato solo da bambino quando leggevo Salgari”.
    "In effetti iniziava un’avventura tutta nuova…"
    “Infatti mi sono detto: questa è la mia strada. Ho perfino rimandato di sei giorni l’inizio delle puntate di Stranamore”.
    "E Mediaset?"
    “ (Ridendo) Quando alla riunione ho detto: ‘no fermi, io il 3 ho un appuntamento con la Madonna a Medjugorje’, tutti mi hanno guardato chiedendosi se ero impazzito. Ma alla fine hanno dovuto cedere”.
    "A Medjugorje cosa è successo?"
    “Là, guidato da Milenko e Mirella, una quantità inimmaginabile di emozioni, di incontri, di storie. Non so come sia stato possibile in così pochi giorni. Un’esperienza fortissima della presenza della Madonna. Una pace, un silenzio, una gioia… Ho conosciuto anche Vicka (una dei veggenti). E poi i tanti ragazzi ex tossicodipendenti che là sono stati recuperati. I bimbi orfani di suor Cornelia. Insomma non ci sono parole umane per una cosa tanto sconvolgente. Appena sono tornato l’ho raccontato al mio amico Andrea Bocelli perché lui mi poteva capire: c’è stato anche lui e lì ha pure cantato”.
    "Il luogo che più ti ha colpito?"
    “Tutti, ma davanti al crocifisso di bronzo che sta dietro la chiesina, davanti a quelle gocce d’acqua, quelle lacrime, che inspiegabilmente scendono da Lui, ho abbracciato le gambe di Gesù e piangendo non l’ho più mollato. Io mi ero affidato a Maria e lei mi ha portato a stringermi a suo Figlio. E lì, Antonio, ho trovato la pace”.
    "E cos’hai fatto?"
    Ho ricevuto i sacramenti e ho scritto su un foglio tutti i nomi delle persone amiche e dei malati che gli raccomandavo e l’ho dato a Vicka perché la Madonna li benedicesse durante l’apparizione. E l’ha fatto”.
    "E ora?"
    Ora voglio fare tutto quello che posso per quella terra che mi ha salvato. Anzi, tramite te lancio questo appello: a maggio farò un aereo per portare più gente possibile a Medjugorje. Il prezzo del viaggio organizzato, seppure basso, sarà maggiorato di un po’ di euro che verranno donati all’orfanotrofio di suor Cornelia”.
    "Non ti ferma più nessuno… E tua madre? Chissà quanto avrà pregato quando tu stavi male?"
    “Oh sì, lei sente sempre Radio Maria. Da anni mi parlava di Medjugorje: guarda quanto tempo ho perso…”.
     
    Antonio Socci ( www.antoniosocci.it )
     
     
    February 14

    "Perchè da quando mi sono messo sulla retta via sono così tribolato?"

    LETTERA DI PADRE LIVIO

     

     

    Cari amici,

    mi giunge a volte da parte di qualcuno di voi un interrogativo angoscioso:  "Perchè da quando mi sono messo sulla retta via sono così tribolato?" Nel cuore si insinua così il dubbio che la vita con Dio diventi più difficile.

    In reatlà è proprio così. Infatti Dio, nella sua sapiente pedagogia, dopo che le persone si sono affidate a Lui, le purifica con molte prove, come l'oro grezzo che si raffina passando attraverso il fuoco.

    Il cammino dell'amore passa necessariamente attraverso molte prove, senza le quali rimarremmo deboli e poco affidabili. Accettiamo volentieri che Dio ci plasmi e ci renda forti per le sue battaglie e per la gloria che vuole donarci in cielo.

    Non bisogna dimenticare che il demonio non disturba coloro che, camminando via della perdizione, sono già suoi. Anzi, fa di tutto perchè la percorrano fino in fondo senza ostacoli e difficoltà. Al contrario assale quelli che sono sulla retta via, cercando di farli deviare o di sfiancarli perchè desistano dal cammino.

    Ma se il demonio si accanisce contro di te, è un buon segno. Vuol dire che sei di Dio e che cammini sulla strada giusta.  Rallegrati e segui Gesù con coraggio e fiducia, tenendo ben stretta la mano della nostra Madre celeste.

    Vostro Padre Livio

    PS Sono a disposizione per chi li desidera i primi 9 cofanetti della catechesi giovanile, ognuno contenente  2 DVD ( video). Li puoi richiedere consultando il sito internet. www.radiomaria.it

     

    Dal sito www.radiomaria.it

    January 22

    La verità sulla bandiera dell'Europa

     

    Dall'aureola dell'Immacolata le dodici stelle dell'Europa - La bandiera dell'Unione ispirata alla corona della Vergine

    (Vittorio Messori, Corriere della Sera 14 luglio 2003)

    Che sia una di quelle ironiche "astuzie della Storia" di cui parlava Hegel?
    Di certo, il caso è curioso. In effetti, giovedì 10 luglio, a Bruxelles, con solenne cerimonia è stata presentata la bozza definitiva della Costituzione d'Europa. E' quella nel cui preambolo non si è fatto il nome del Cristianesimo, provocando le ben note polemiche e la protesta della Santa Sede. Ma questa stessa Costituzione, nel definire i propri simboli, ribadisce solennemente che la bandiera europea è azzurra con dodici stelle disposte a cerchio. Ebbene: sia i colori, che i simboli, che la loro disposizione in tondo, vengono direttamente dalla devozione mariana, sono un segno esplicito di omaggio alla Vergine. Le stelle, in effetti, sono quelle dell'Apocalisse al dodicesimo capitolo: "Nel cielo apparve poi un segno grandioso: una Donna vestita di sole con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle". Quella Donna misteriosa, per la tradizione cristiana, è la madre di Gesù. Anche i colori derivano da quel culto: l'azzurro del cielo e il bianco della purezza verginale. Nel disegno originario, infatti, le stelle erano d'argento e solo in seguito hanno preso il colore dell'oro. Insomma: anche se ben pochi lo sanno, la bandiera che sventola su tutti gli edifici pubblici dell'Unione (e il cerchio di stelle che sovrasta l'iniziale dello Stato sulle targhe di ogni automobile europea) sono l'invenzione di un pittore che si ispirò alla sua fervente devozione mariana.

    E' una storia di cui circolano versioni diverse, ma che abbiamo ricostruito con esattezza già nel 1995, in un'inchiesta per il mensile di Famiglia cristiana , Jesus . La vicenda, dunque, inizia nel 1949 quando, a Strasburgo, fu istituito un primo "Consiglio d'Europa", un organismo poco più che simbolico e privo di poteri politici effettivi, incaricato di "porre le basi per un'auspicata federazione del Continente". L'anno dopo, anche per giustificare con qualche iniziativa la sua esistenza, quel Consiglio bandì un concorso d'idee, aperto a tutti gli artisti europei, per una bandiera comune. Alla gara partecipò pure Arsène Heitz, un allora giovane e poco noto designer che al tempo della nostra inchiesta era ancora vivo e lucido, pur se ultra novantenne. Heitz, come moltissimi cattolici, portava al collo la cosiddetta "Medaglia Miracolosa", coniata in seguito alle visioni, nel 1830, a Parigi, di santa Catherine Labouré. Questa religiosa rivelò di avere avuto incarico dalla Madonna stessa di far coniare e di diffondere una medaglia dove campeggiassero le dodici stelle dell'Apocalisse e l'invocazione: "Maria, concepita senza peccato, prega per noi che ricorriamo a te". La devozione si diffuse a tal punto nell'intero mondo cattolico da fare di quella "Medaglia Miracolosa" uno degli oggetti più diffusi, con molte centinaia di milioni di esemplari. Ne aveva al collo una di latta e legata con uno spago anche santa Bernadette Soubirous quando, l'11 febbraio del 1858, ebbe la prima apparizione della Signora, che apparve vestita proprio di bianco e di azzurro.

    Ebbene, Arsène Heitz non era soltanto uno degli innumerevoli cattolici ad avere su di sé quella Medaglia nata da un'apparizione, ma nutriva una speciale venerazione per l'Immacolata. Dunque, pensò di costruire il suo disegno con le stelle disposte in circolo, come nella Medaglia, su uno sfondo di azzurro mariano. Il bozzetto, con sua sorpresa, vinse il concorso, la cui commissione giudicatrice era presieduta da un belga di religione ebraica, responsabile dell'ufficio stampa del Consiglio, Paul M. G. Lévy, che non conosceva le origini del simbolo, ma fu probabilmente colpito positivamente dai colori. In effetti, l'azzurro e il bianco (le stelle, lo dicevamo, non erano gialle ma bianche nel bozzetto originale) erano i colori della bandiera del neonato Stato d'Israele. Quel vessillo sventolò la prima volta nel 1891, a Boston, sulla sede della "Società Educativa Israelitica" e si ispirava allo scialle a strisce usato dagli ebrei per la preghiera. Nel 1897, alla Conferenza di Basilea, fu adottato come simbolo dell'Organizzazione Sionista Mondiale, divenendo poi nel 1948 la bandiera della repubblica di Israele. In una prospettiva di fede è felicemente simbolica questa unione di richiami cristiani ed ebraici: la donna di Nazareth, in effetti, è la "Figlia di Sion" per eccellenza, è il legame tra Antico e Nuovo Testamento, è colei nel cui corpo si realizza l'attesa messianica. Anche il numero delle stelle sembra collegare strettamente le due fedi: dodici sono i figli di Giacobbe e le tribù di Israele e dodici gli apostoli di Gesù. Dunque, il giudeo-cristianesimo che ha costruito il Continente unito in uno stendardo.

    Sta di fatto che alcuni anni dopo la conclusione del concorso d'idee, nel 1955, il bozzetto di Heitz fu adottato ufficialmente come bandiera della nuova Europa. Tra l'altro, a conferma dell'ispirazione biblica e al contempo devozionale del simbolo, il pittore riuscì a far passare una sua tesi, che fu fatta propria dal Consiglio d'Europa. Ci furono critiche, infatti, visto che gli Stati membri erano all'epoca soltanto sei: perché, allora, dodici stelle? La nuova bandiera non doveva rifarsi al sistema della Old Glory, lo stendardo degli Usa, dove ad ogni Stato federato corrisponde una stella?

    Arsène Heitz riuscì a convincere i responsabili del Consiglio: pur non rivelando la fonte religiosa della sua ispirazione per non creare contrasti, sostenne che il dodici era, per la sapienza antica, "un simbolo di pienezza" e non doveva essere mutato neanche se i membri avessero superato quel numero. Come difatti avvenne e come ora è stato stabilito definitivamente dalla nuova Costituzione. Quel numero di astri che, profetizza l'Apocalisse, fanno corona sul capo della "Donna vestita di sole" non sarà mai mutato.

    Per finire con un particolare che può essere motivo di riflessione per qualche credente: la seduta solenne durante la quale la bandiera fu adottata si tenne, lo dicevamo, nel 1955, in un giorno non scelto appositamente ma determinato solo dagli impegni politici dei capi di Stato. Quel giorno, però, era un 8 dicembre, quando cioè la Chiesa celebra la festa della Immacolata Concezione, la realtà di fede prefigurata da quella Medaglia cui la bandiera era ispirata. Un caso, certo, per molti. Ma forse, per altri, il segno discreto ma preciso di una realtà "altra", in cui ha un significato che per almeno mille anni, sino alla lacerazione della Riforma, proprio Maria sia stata venerata da tutto il Continente come "Regina d'Europa". 

     

    Vittorio Messori

    Dal sito: http://www.identitaeuropea.org/archivio/articoli/messori_aoreola.html

    Per avere alcune informazioni generali su Vittorio Messori: http://it.wikipedia.org/wiki/Vittorio_Messori

    January 14

    Il Santo Rosario

    Le 15 Promesse della Madonna ai devoti del Rosario

    Dette dalla Madonna al Beato Alano de la Roche (1428-1478)

    1) A tutti quelli che reciteranno devotamente il mio Rosario, io prometto la mia protezione speciale e grandissime grazie.

    2) Colui che persevererà nella recitazione del mio Rosario riceverà qualche grazia insigne.

    3) Il Rosario sarà una difesa potentissima contro l'inferno; distruggerà i vizi, libererà dal peccato, dissiperà le eresie.

    4) Il Rosario farà fiorire le virtù e le buone opere e otterrà alle anime le più abbondanti misericordie divine; sostituirà nei cuori l'amore di Dio all'amore del mondo, elevandoli al desiderio dei beni celesti ed eterni. Quante anime si santificheranno con questo mezzo!

    5) Colui che si affida a me con il Rosario, non perirà.

    6) Colui che reciterà devotamente il mio Rosario, meditando i suoi misteri, non sarà oppresso dalla disgrazia. Peccatore, si convertirà; giusto, crescerà in grazia e diverrà degno della vita eterna.

    7) I veri devoti del mio Rosario non moriranno senza i Sacramenti della Chiesa.

    8) Coloro che recitano il mio Rosario troveranno durante la loro vita e alla loro morte la luce di Dio, la pienezza delle sue grazie e parteciperanno dei meriti dei beati.

    9) Libererò molto prontamente dal purgatorio le anime devote del mio Rosario.

    10) I veri figli del mio Rosario godranno di una grande gloria in cielo.

    11) Quello che chiederete con il mio Rosario, lo otterrete.

    12) Coloro che diffonderanno il mio Rosario saranno soccorsi da me in tutte le loro necessità.

    13) Io ho ottenuto da mio Figlio che tutti i membri della Confraternita del Rosario abbiano per fratelli durante la vita e nell'ora della morte i santi del cielo.

    14) Coloro che recitano fedelmente il mio Rosario sono tutti miei figli amatissimi, fratelli e sorelle di Gesù Cristo.

    15) La devozione al mio Rosario è un grande segno di predestinazione. 

     

    Benefici del Rosario

     

    1. Gradualmente ci da una perfetta conoscenza di Gesù.
    2. Purifica le nostre anime, lava via il peccato.
    3. Ci da vittoria su tutti i nostri nemici.
    4. Ci rende facile praticare la virtù.
    5. Fa ardere in noi l'amore del Signore.
    6. Ci arricchisce di grazie e meriti.
    7. Ci provvede cosa occorre per pagare tutti i nostri debiti a Dio e ai nostri compagni; e finalmente, ottiene tutti i tipi di grazie per noi dall'Onnipotente.

     

     

     

    Benedizioni del rosario

     

     

     

      1. I peccatori saranno perdonati.
    2. Le anime assetate saranno ristorate.
    3. Coloro che sono incatenati avranno le loro catene spezzate.
    4. Coloro che piangono troveranno felicità.
    5. Coloro che sono tentati troveranno pace.
    6. Il povero troverà aiuto.
    7. I Religiosi saranno corretti.
    8. Coloro che sono ignoranti saranno istruiti.
    9. L'ardente imparerà a superare l'orgoglio.
    10. I defunti (le anime sante del purgatorio) avranno sollievo alle loro pene dai suffragi.

     
     

     

     

    -Link:

    January 01

    1 gennaio: Maria Madre di Dio

    MARIA MADRE DI DIO
     
     
    Chiunque tu sia, che nell'instabilità continua della vita presente, ti accorgi di essere sballottato tra le tempeste, più che camminare sulla terra, tieni ben fisso lo sguardo al fulgore di questa stella, se non vuoi essere spazzato via dagli uragani.
    Se insorgono i venti delle tentazioni e ti incagli tra gli scogli delle tribolazioni, guarda la stella, invoca Maria.
    Se sei spinto qua e là dalle onde della superbia, dell'ambizione, della calunnia, dell'emulazione, guarda la stella, invoca Maria.
    Se l'ira, l'avarizia, la concupiscenza della carne scuotono con violenza la navicella del tuo spirito, guarda a Maria.
    Se, turbato per l'enormità dei tuoi peccati, cominci a precipitare nel baratro della tristezza e nell'abisso della disperazione, pensa a Maria.
    Maria sia sempre sulle tue labbra e nel tuo cuore: e, per impetrare il soccorso della sua preghiera, non dimenticare i suoi insegnamenti.
    Seguendo i suoi esempi non ti smarrirai; invocandola non perderai speranza; pensando a lei non cadrai nell'errore.
    Appoggiato a lei non scivolerai; sotto la sua protezione non avrai paura di niente; con la sua guida non ti stancherai; con la sua protezione giungerai a destinazione, e così sperimenterai in te stesso quanto giustamente sia stato detto: E il nome della Vergine era Maria.
     
    S. Bernardo di Chiaravalle (1090-1153)
    December 09

    I discepoli di Maria

    COMBATTERE CON MARIA, PER GESU'

    Ma chi saranno questi servi, schiavi e figli di Maria?

    Saranno fuoco ardente, ministri del Signore che spargeranno dappertutto il fuoco dell'amore divino.

    Saranno frecce acute nella mano della potente Maria per trafiggere i suoi nemici.

    Saranno figli di Levi, ben purificati dal fuoco di grandi tribolazioni e molto uniti a Dio, che porteranno l'oro dell'amore nel cuore, l'incenso dell'orazione nello spirito e la mirra della mortificazione nel corpo, e che saranno dappertutto il buon odore di Gesù Cristo per i poveri e i piccoli, mentre saranno un odore di morte per i grandi, i ricchi e i superbi mondani.

    Saranno nubi tonanti e volanti per l'aria al minimo soffio dello Spirito Santo, che, senza attaccarsi a nulla, né meravigliarsi di nulla, né mettersi in pena per nulla, spargeranno la pioggia della parola di Dio e della vita eterna; tuoneranno contro il peccato, grideranno contro il mondo, colpiranno il diavolo e i suoi seguaci, e trafiggeranno da parte a parte, per la vita o per la morte, con la loro spada a doppio taglio della parola di Dio, tutti quelli ai quali saranno inviati da parte dell'Altissimo.

    Saranno veri apostoli degli ultimi tempi, ai quali il Signore delle virtù darà la parola e la forza per operare meraviglie e riportare gloriose spoglie sui suoi nemici; dormiranno senza oro né argento e, ciò che più conta, senza preoccupazioni, in mezzo agli altri sacerdoti, ecclesiastici e chierici; e tuttavia avranno le ali argentate della colomba, per andare con la pura intenzione della gloria di Dio e della salvezza delle anime, dove lo Spirito Santo li chiamerà, e non lasceranno dietro di sé, nei luoghi dove avranno predicato, che l'oro della carità che è il compimento di tutta la legge.

    Infine, sappiamo che saranno veri discepoli di Gesù Cristo, che camminando sulle tracce della sua povertà, umiltà, disprezzo del mondo e carità, insegneranno la via stretta di Dio nella pura verità, secondo il santo Vangelo, e non secondo le massime del mondo, senza darsi pensiero né fare accettazione di persona, senza risparmiare, ascoltare né temere alcun mortale, per quanto potente. Avranno nella loro bocca la spada a doppio taglio della parola di Dio; porteranno sulle loro spalle lo stendardo insanguinato della Croce, il crocifisso nella mano destra, la corona del Rosario nella sinistra, i sacri nomi di Gesù e di Maria sul loro cuore, e la modestia e la mortificazione di Gesù Cristo in tutta la loro condotta.

    Ecco i grandi uomini che verranno, ma che Maria formerà per ordine dell'Altissimo, per estendere il suo impero su quello degli empi, degli idolatri e dei maomettani. Ma quando e come ciò avverrà?... Dio solo lo sa: noi dobbiamo tacere, pregare, sospirare e attendere: Exspectans exspectavi (Sal 40,2).

     

    San Luigi Maria Grignion de Montfort, dal "Trattato della vera devozione a Maria" cap. 1

    December 08

    Scienza e Dio

    UN UOMO DI SCIENZA DI FRONTE A DIO


    Per arrivare all'esistenza di Dio non sono necessari i miliardi di stelle che popolano gli abissi del cielo, non è necessaria la perfezione del volo di una rondine, o la complessità di funzionamento delle cellule di un cervello umano. Basterebbe la presenza di un unico protone al quale si pone la domanda: "Tu esisti, quindi o tu hai l'essere o tu sei l'essere. Se hai l'essere devo risalire a qualcuno che questo essere ti ha dato, e questo qualcuno subirà la stessa domanda fino a che non arrivo a Colui che è l'Essere". Se il protone fosse l'Essere avrebbe in sé l'assoluta pienezza e l'essenza dell'Essere totale, non potrebbe esistere alcun altro protone uguale a lui; in lui sarebbe ogni intelligenza, potenza, sapienza fuori dello spazio e del tempo: ma questo non è. Quindi Dio c'è.

    Enrico Medi, "I giovani come li penso io", Ediz. Studium Christi, 1981

     

    Dal sito: http://www.enricomedi.it/index.htm


    November 29

    Madre Teresa di Calcutta

    DOMANDE E RISPOSTE

    Il giorno più bello? Oggi.
    L’ostacolo più grande? La paura.
    La cosa più facile? Sbagliarsi.
    L’errore più grande? Rinunciare.
    La radice di tutti i mali? L’egoismo.
    La distrazione migliore? Il lavoro.
    La sconfitta peggiore? Lo scoraggiamento.
    I migliori professionisti? I bambini.
    Il primo bisogno? Comunicare.
    La felicità più grande? Essere utili agli altri.
    Il mistero più grande? La morte.
    Il difetto peggiore? Il malumore.
    La persona più pericolosa? Quella che mente.
    Il sentimento più brutto? Il rancore.
    Il regalo più bello? Il perdono.
    Quello indispensabile? La famiglia.
    La rotta migliore? La via giusta.
    La sensazione più piacevole? La pace interiore.
    L’accoglienza migliore? Il sorriso.
    La miglior medicina? L’ottimismo.
    La soddisfazione più grande? Il dovere compiuto.
    La forza più grande? La fede.
    Le persone più necessarie? I sacerdoti.
    La cosa più bella del mondo? L’amore.

    Madre Teresa di Calcutta

    November 28

    Trattato della era devozione a Maria

     
    "TRATTATO DELLA VERA DEVOZIONE A MARIA" Luigi Maria Grignon de Montfort
     
     

    - INTRODUZIONE

    1. Per mezzo della santissima Vergine Maria Gesù Cristo è venuto al mondo, ugualmente per mezzo di lei egli deve regnare nel mondo.

    2. Maria condusse una vita assai nascosta; per questo è chiamata dallo Spirito Santo e dalla Chiesa Alma Mater: Madre nascosta e segreta. La sua umiltà fu così profonda che ella non ebbe sulla terra attrattiva più potente e continua che quella di celarsi a se stessa e ad ogni creatura, per non essere conosciuta che da Dio solo.

    3. Dio, per esaudirla nelle richieste ch'ella gli fece di tenerla nascosta, povera e umile, si compiacque di nasconderla nella sua concezione, nella sua nascita, nella sua vita, nei suoi misteri, nella sua risurrezione e assunzione, a quasi ogni creatura umana. I suoi genitori stessi non la conoscevano; e gli angeli si domandavano spesso l'un l'altro: «Chi è costei?» (Ct 8,5). Perché l'Altissimo la nascondeva loro; o se ne svelava loro qualcosa, ne nascondeva loro infinitamente di più.

    4. Dio Padre acconsentì che ella non facesse miracoli nella sua vita, almeno di strepitosi, nonostante gliene avesse dato il potere. Dio Figlio acconsentì ch'ella non parlasse quasi mai, benché le avesse comunicato la sua sapienza. Dio Spirito Santo acconsentì che i suoi Apostoli ed Evangelisti ne parlassero pochissimo e soltanto quanto era necessario per far conoscere Gesù Cristo, sebbene fosse la sua Sposa fedele.

    5. Maria è l'eccellente capolavoro dell'Altissimo, di cui egli si riservò la conoscenza e il possesso. Maria è la Madre ammirabile del Figlio, che si compiacque di umiliarla e nasconderla nella sua vita, per assecondare la sua umiltà, trattandola col nome di donna, mulier, come un'estranea, benché nel suo cuore la stimasse e l'amasse più di tutti gli angeli e gli uomini. Maria è la fonte sigillata e la Sposa fedele dello Spirito Santo, ove egli solo può entrare. Maria è il santuario e il riposo della Santissima Trinità, dove Dio si trova in modo più sublime e divino che in qualsiasi altro luogo dell'universo, senza escludere la sua dimora sopra i cherubini e i serafini; e non è permesso a nessuna creatura, per quanto sia pura, entrarvi senza un grande privilegio.

    6. Io dico con i santi: la divina Maria è il paradiso terrestre del nuovo Adamo, ove s'incarnò per opera dello Spirito Santo, per operarvi meraviglie incomprensibili. È il grande e divino mondo di Dio, ove sono bellezze e tesori ineffabili. È la magnificenza dell'Altissimo, ove egli nascose, come nel suo seno, il suo unico Figlio, e in lui tutto quanto vi è di più eccellente e di più prezioso. Oh! quante cose grandi e nascoste Dio onnipotente operò in questa creatura ammirabile, come ella stessa fu obbligata a dire, malgrado la sua profonda umiltà: «Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente» (Lc 1,49). Il mondo non le conosce, perché ne è incapace e indegno.

    7. I santi hanno detto cose meravigliose di questa santa città di Dio; e non furono mai tanto eloquenti e contenti, come essi confessano, come quando parlarono di lei. Ciononostante, esclamano che l'altezza dei suoi meriti, che ella ha elevati fino al trono della Divinità, non si può scorgere; che la larghezza della sua carità, che ella ha più estesa della terra, non si può misurare; che la grandezza della sua potenza, che ella ha perfino su un Dio, non si può comprendere; e infine, che la profondità della sua umiltà e di tutte le sue virtù e grazie, che sono un abisso, non si può sondare. O altezza incomprensibile! O larghezza ineffabile! O grandezza smisurata! O abisso impenetrabile!

    8. Tutti i giorni, da un capo all'altro della terra, nel più alto dei cieli, nel più profondo degli abissi, tutto predica, tutto pubblica l'ammirabile Maria. I nove cori degli angeli, gli uomini di ogni sesso, età, condizione, religione, buoni e cattivi, perfino i demoni, sono obbligati a chiamarla beata, volentieri o no, dall'evidenza della verità. Tutti gli angeli in cielo le cantano incessantemente, come dice san Bonaventura: «Santa, santa, santa Maria, Madre di Dio e Vergine»; e le offrono milioni e milioni di volte al giorno la Salutazione angelica: «Ave Maria, ecc.», prostrandosi davanti a lei e domandandole come grazia di onorarli di qualche suo comando. Perfino san Michele, dice sant'Agostino, quantunque il principe di tutta la corte celeste, è il più zelante nel renderle e farle rendere ogni sorta di onori, sempre in attesa di avere l'onore di andare, ad una sua parola, a rendere servizio a qualcuno dei suoi servi.

    9. Tutta la terra è piena della sua gloria, particolarmente presso i cristiani dove ella è scelta quale patrona e protettrice in parecchi regni, province, diocesi e città. Parecchie cattedrali sono consacrate a Dio sotto il suo nome. Non vi è chiesa senza altare in suo onore; non contrada dove non si trovi qualche sua immagine miracolosa, dove ogni specie di male viene guarito e ogni sorta di bene ottenuto. Quante confraternite e congregazioni in suo onore! quanti ordini religiosi sotto il suo nome e la sua protezione! quanti confratelli e consorelle di tutte le confraternite e quanti religiosi e religiose di tutti gli ordini religiosi pubblicano le sue lodi e annunciano le sue misericordie! Non vi è bambino che, balbettando l'Ave Maria, non la lodi; non vi è peccatore che, nella sua stessa durezza, non abbia in lei qualche scintilla di fiducia; non vi è nemmeno demonio nell'inferno che, temendola, non la rispetti.

    10. Dopo questo bisogna dire veramente con i santi:

    «De Maria numquam satis».

    Maria non è stata ancora abbastanza lodata, esaltata, onorata, amata e servita. Ella merita ancora più lodi, ossequi, amore e servizi.

    11. Dopo questo bisogna dire con lo Spirito Santo: «Tutta la gloria della figlia del Re è nell'interno» (Sal 45,14), come se tutta la gloria esteriore che le rendono a gara il cielo e la terra fosse nulla, in paragone di quella che riceve interiormente dal Creatore, e che non è conosciuta dalle piccole creature, che non possono conoscere il segreto dei segreti del Re.

    12. Dopo questo bisogna esclamare con l'Apostolo: «Occhio non vide, né orecchio udì, né mai entrarono in cuore di uomo» (1 Cor 2,9) le bellezze, le grandezze, le perfezioni di Maria, il miracolo dei miracoli della grazia, della natura e della gloria. Se volete comprendere la Madre, dice un santo, comprendete il Figlio. Ella è una degna Madre di Dio: «Qui ogni lingua rimanga muta».

    13. Il cuore mi ha dettato tutto ciò che ho scritto, con gioia particolare, per mostrare che la divina Maria non è stata finora conosciuta, e che è una delle ragioni per cui Gesù Cristo non è conosciuto come deve esserlo. Se dunque, come è certo, la conoscenza e il regno di Gesù Cristo devono venire nel mondo, ciò sarà necessaria conseguenza della conoscenza e del regno della santissima Vergine Maria, che l'ha messo al mondo la prima volta e lo farà risplendere la seconda.

    Dal sito: http://www.santorosario.net/trattato.htm

     

    Padre Livio

    INIZIA IL TEMPO D'AVVENTO

    Cari amici,

    è incominciato il tempo di Avvento, che ha come scopo di prepararci al Natale del Signore.  Il mese di Dicembre trascorre veloce, pieno di impegni, di corse e di agitazioni e noi rischiamo di arrivare all'appuntamento dissipati e stanchi.

    Prepariamno la nascita di Gesù Bambino nel nostro cuore innanzi tutto  riaccendendo la fiamma viva della preghiera. La preghiera del cuore illumini la nostra giornata e ci aiuti a capire che il Natale è un evento di grazia che si realizza dentro di noi.

    Il Natale è anche la festa della famiglia, che noi contempliamo nella capanna di Betlemme. La santa famiglia di Nazareth è un'oasi di preghiera e di amore. Riprendiamo con fervore la preghiera della famiglia, genitori e figli uniti in un cuore solo e un'anima sola. In questo modo l'intera famiglia vivrà la gioia e la pace del Natale.

    Leggiamo e meditiamo  insieme in famiglia il vangelo della natività e spieghiamolo ai bambini. Dio che ci sorride col volto di un Bimbo è il mistero di infinita tenerezza che il Natale ci dona.

    Vostro P. Livio

     

    Dal sito: www.radiomaria.it

    November 25

    Video apparizioni

    APPARIZIONE 2 NOVEMBRE 2008 A MIRJANA

     

     

    APPARIZIONE A MIRJANA DEL 2 OTTOBRE 2008

     

    APPARIZIONE A IVAN DEL 6 APRILE 2008 (MILANO)

     

    APPARIZIONE A MARJIA DELL'11 GIUGNO 2005 A CARAVAGGIO

     

    November 22

    Cristo Re dell'Universo

    NEWSLETTER DI PADRE LIVIO

     

    Cari amici,

    la conclusione dell'anno liturgico ci propone la festa di Gesù Cristo Re dell'universo. E' l'Agnello immolato che detiene ogni potere in cielo e in terra, mentre quella di satana e degli uomini che lo servono è una falsa forza.

    Alla fine del mondo il Risorto verrà con grande potenza e gloria sulle nubi del cielo a giudicare la terra. Il Re di misericordia giudicherà l'umanità intera secondo giustizia.

    Anche al termine della nostra vita personale ci sarà un giusto giudizio e a ognuno verrà dato secondo le sue opere. La vita è un'occasione unica, che si vive una sola volta, durante la quale decidiamo del nostro destino eterno.

    Approfittiamo del tempo della grazia e della misericordia per fare il bene. Impostiamo la vita come cammino verso l'eternità. Non lasciamoci sedurre dalla fiera delle vanità  che di dissolverà nel fuoco delle cose effimere.

    Conoscere Gesù, amarlo e servirlo, come Maria e insieme a Lei, è la gioia e il senso della vita. Allora incontreremo Gesù non come giudice ma come il nostro amico fedele.

    Vostro P. Livio

    PS. E' disposizione di chi lo desidera il terzo cofanetto della Catechesi Giovanile 2008-2009 ( ogni cofanetto contiene due DVD - video) Vedi nostro sito internet. www.radiomaria.it

     

    Dal sito: www.radiomaria.it

    November 19

    L'Eucarestia

    L'EUCARESTIA: BRANO TRATTO DALLE OPERE DEL PROFESSOR ENRICO MEDI
    (di cui è in corso la causa di beatificazione)
     
     
     
    "Ecco, l'Eucarestia! mamme, quando avete messo al mondo un figlio e lo avete stretto forte forte la prima volta fra le braccia, quali parole gli avete detto? "ti mangio tutto"! Perchè grande è stato il vostro desiderio di riprenderlo, di riformare una sola carne, in un immedesimarsi sostanziale di un amore consumante. Questa è l'Eucarestia!
    Ciò che noi poveri uomini, Signore, non possiamo fare, tu lo hai fatto. Noi vorremmo dare il sangue, la vita, vorremmo morire, consumarci, rinascere, risuscitare, morire ancora... ma non possiamo farlo; tu invece, Dio di ogni cosa, hai creato l'universo perchè questo fosse e hai fatto sì che potessi impazzire d'amore ogni mattina quando la tua carne viene in me per divorare la mia, quando il tuo sangue entra nelle mie vene per bruciare il mio e per trasformare tutto il mio essere nel tuo. Ecco la comunione!
    Non voglio sapere Signore, come fai: che me ne importa? Non me lo dire... Se no quasi perderei tutta la poesia e la bellezza dei nostri incontri. Tu me l'hai già detto "la mia carne è veraamente cibo, il mio sangue è veramente bevanda". A me che me ne importa del resto? Io che non capisco come funzionano le forze elettro-magnetiche dentro un atomo..io che non so neanche cosa vuol dire un fotone... Io che non so come si comporta la luce e se in esa prevale la natura ondulatoria o corpuscolare...No, che posso capire di te, diventatao umile pane?
    vedi, incontrarti per strada può essere bello, ma come faccio ad abbracciarti? Mi vedono tutti e poi come faccio a tornare a casa ...ad andare in ufficio...e quando ti ho abbracciato? Beh, un momento ti ho stretto al mio cuore..poi è finito! Invece così.. nel silenzio della mattina! Tu ti nascondi, sei là..tutto vero! In quell'ostia bianca non c'è nulla che non sia te! quegli atomi, quelle molecole che a me sembrano dal di fuori molecole e atomi e cellule di pane, sono Te. Vedi che sono?
    E' inutile che ti nascondi. io lo so. Ed è soltanto così che puoi entrare della mia bocca, poi entrare nel mio cuore, prendere pezzetto per pezzetto nella mia carne e crogiolarmi nll'amore tuo, di modo che incantati in questo abbandono neppure gli angeli possono sapere se sono io o sei tu, e sei soltanto tu! E' così in adorazione che io scompaio in te e gli angeli adorano me.
    Garzie Signore: diventato Padre Figlio e Spirito Santo! e quella carne che è dentro di me e quel sangue che è dentro di me e il sangue formati dal core della mamma tua. Vive dentro di me la carne e il sangie di Maria. Ho tutto il paradiso!
    Grazie, Signore Eucarestia!
     
    Enrico Medi

     

    Dal sito: www.enricomedi.it